religione

La Santa Francescana dei Quartieri Spagnoli

Redazione Redazione Rivista San Francesco
Pubblicato il 06-10-2021

Santa Maria Francesca delle cinque piaghe

La bellezza dei Quartieri Spagnoli, a Napoli, sta negli incontri casuali, negli odori, nei rumori e negli angoli scoperti per caso. Camminare senza meta tra le strade strette, sotto i lenzuoli stesi, lasciarsi trasportare dall'atmosfera popolare e dall'odore del caffè può riservare delle sorprese. Ed è proprio qui, nei Quartieri Spagnoli, cuore del centro storico di Napoli, in Vico Tre Re nel popolare quartiere chiamato “Toledo”, c'è un piccolo santuario dedicato ad una “santarella” francescana: Maria Francesca  delle cinque piaghe di Gesù.  Prima donna canonizzata dell'Italia  Meridionale e Compatrona di Napoli. Annessa alla Chiesa, dove riposa il corpo della Santa, vi è la casa dove la santa visse per gli ultimi trentotto anni della sua  vita.

Santa Maria Francesca, al secolo Anna Maria Rosa Nicoletta Gallo, nacque a Napoli il 25 marzo 1715 nasce dai mercanti Francesco Gallo e Barbara Basinsi. Questa nascita nella prosperità di una casa di mercanti, tanto ricorda - fin da subito - il santo di Assisi. Lei, Anna Maria - come il nostro Francesco - sente che quella casa non le appartiene, come non le  appartiene la ricchezza, l’agiatezza che la famiglia di origine può darle. Preferisce “Madonna Povertà”, piuttosto: la figura di Francesco d’Assisi si fa spazio nella sua vita, nella sua spiritualità, e la santa sceglie così una vita accanto agli ultimi, ai bisognosi. E, come sempre Francesco, anche lei è un’adolescente ribelle, perché vuole - a tutti i costi - intraprendere la vita religiosa, anche contro il volere del padre-padrone che la vuole sposa. Francesco stesso aveva subito  - nella sua vita - il giudizio negativo del padre, Pietro di Bernardone. Così sarà per la santarella di Napoli.  Solo dopo molto tempo dal desiderio della santa di divenire terziaria francescana, il padre Francesco Gallo si persuaderà ad acconsentire a tale radicale cambiamento. E sarà un frate a convincerlo: Padre Teofilo, un Frate Minore francescano.

Santa della perseveranza, non mollò neanche per un attimo il progetto di Dio che la voleva Sua ancella. Infatti, all’età di sedici anni, si consacrò al Signore nel terz’Ordine Francescano Alcantarino, assumendo il nome di Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù Cristo.  Il nuovo nome, oltre ad esprimere la sua devozione per le sofferenze di Cristo, era il suo programma spirituale: Francesco era stato la fonte per la sua vocazione. E, come il santo di Assisi, anche lei vuole vivere profondamente la Passione di Cristo, tanto da ricevere le stimmate. Ogni venerdì, e per tutta la durata della Quaresima, avvertirà - infatti - i dolori della Passione. 

Ancora oggi, a distanza di oltre due secoli, il popolo accorre a chiedere grazie. Nella cappella, infatti, vi è ancora la sua sedia di dolore sulla quale molte donne -  desiderose di avere un figlio  - si siedono, con profonda devozione, a chiedere la grazia. La Santa "dei quartieri" che ha consacrato la sua vita al Signore, come terziaria francescana, continua ad intercedere ed accompagnare molti fedeli nel cammino di fede in Colui per il quale "nulla è impossibile". 

 

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