religione

Francesco: Santi sono ancora qui, non lontani da noi

Veronica Giacometti Unsplash

Il tema dell'Udienza Generale di oggi scelto dal Papa

Dopo essersi concentrato sul Triduo pasquale, il Papa riprende il ciclo di catechesi sulla preghiera e incentra la meditazione di oggi sul tema: “Pregare in comunione con i santi”. Dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico Francesco commenta: "Oggi vorrei soffermarmi sul legame tra la preghiera e la comunione dei santi. In effetti, quando preghiamo, non lo facciamo mai da soli: anche se non ci pensiamo, siamo immersi in un fiume maestoso di invocazioni che ci precede e che prosegue dopo di noi". "Nelle preghiere che troviamo nella Bibbia, e che spesso risuonano nella liturgia, c’è la traccia di antiche storie, di prodigiose liberazioni, di deportazioni e tristi esili, di commossi ritorni, di lodi sgorgate davanti alle meraviglie del creato... E così queste voci si tramandano di generazione in generazione, in un continuo intreccio tra l’esperienza personale e quella del popolo e dell’umanità a cui apparteniamo", dice il Papa.

Per Francesco "le preghiere, quelle buone, sono diffusive, si propagano in continuazione, con o senza messaggi sui social: dalle corsie di ospedale, dai momenti di ritrovo festoso come da quelli in cui si soffre in silenzio... Il dolore di ciascuno è il dolore di tutti, e la felicità di qualcuno si travasa nell’animo di altri". "Le preghiere rinascono sempre - sottolinea il Pontefice - ogni volta che congiungiamo le mani e apriamo il cuore a Dio, ci ritroviamo in una compagnia di santi anonimi e di santi riconosciuti che con noi pregano, e che per noi intercedono, come fratelli e sorelle maggiori transitati per la nostra stessa avventura umana. I santi sono ancora qui, non lontani da noi; e le loro raffigurazioni nelle chiese evocano quella nube di testimoni che sempre ci circonda".

Francesco è convinto: "Il primo modo di pregare per qualcuno è parlare a Dio di lui o di lei. Se facciamo questo frequentemente, ogni giorno, il nostro cuore non si chiude, rimane aperto ai fratelli. Pregare per gli altri è il primo modo di amarli e ci spinge alla vicinanza concreta". "Non per caso nel Vangelo leggiamo che il primo santo canonizzato è stato un ladro. Canonizzato non dal Papa, ma da Gesù, la santità è un percorso di vita con Gesù, è sempre una testimonianza di un uomo o una donna che hanno seguito Gesù", dice a braccio il Papa. Papa Francesco conclude la sua catechesi: "Il primo modo per affrontare un tempo di angustia è quello di chiedere ai fratelli, ai santi soprattutto, che preghino per noi. Un modo per sciogliere il conflitto con qualcuno è proprio pregare per quella persona. Il nome che ci è stato dato nel Battesimo non è un’etichetta o una decorazione! È di solito il nome della Vergine, di un Santo o di una Santa, i quali non aspettano altro che di darci una mano per ottenere da Dio le grazie di cui abbiamo più bisogno".

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