Lettere al direttore

Una preghiera serafica

Redazione Pixabay

Carissimo Padre Enzo,

insisto per una preghiera sulla tomba di Cecco, per la mia pace e, soprattutto, per mio fratello Giancarlo, che ancora, dopo oltre 4 anni non si risveglia dal coma a seguito di emorragia cerebrale. Il 4 novembre era il suo onomastico (S. Carlo Borromeo) e domenica 8 novembre è stato il suo 63.mo compleanno. Che abbia un augurio, una benedizione ed una preghiera SERAFICA. Grazie ed un saluto di letizia a lei ed a tutta la Comunità, in particolare al nuovo Cardinale.

Filippo  

 

Carissimo Filippo,

appena mi hai scritto e ho letto la tua lettera mi sono recato da Francesco e ho chiesto che il Signore ti dia pace e sostenga il calvario di tuo fratello. Continuiamo a pregare, il primo miracolo è proprio quello di restare uniti a Lui, nonostante e grazie a tutto ciò che viviamo. Nonostante le difficoltà oggettive che stai incontrando nel tuo cammino, non ti lasciar abbattere, ma escine rafforzato grazie alla fede. Grazie della tua testimonianza che traspare dalle poche righe. Pensando alla tua esperienza e a quella di tanti di voi mi viene in mente un’affermazione di Elizabeth Kubler-Ross, morta nel 2004, che così scriveva: “Le persone sono come le vetrate: scintillano e brillano quando c’è il sole. Ma, quando cala l’oscurità, rivelano la loro bellezza, solo se c’è una luce dentro”. Nella tua testimonianza scorgo la luce della fede dentro di te e dentro tanti di voi, ed è luce della fede che illumina anche il mio cammino. Ti saluto volentieri il Neo Cardinale, padre Mauro Gambetti, anche lui prega per le intenzioni di tutti voi.

Con affetto, pace e bene,

P. Enzo

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