Lettere al direttore

Sorella morte

Redazione Unsplash

Buongiorno padre Enzo,
grazie per tutti i bei momenti di brava gente, la lettura del Vangelo e le sue spiegazioni sempre chiare e “rivelatrici”! Bellissimo quando ha ricordato i nostri defunti sottolineando che è un momento per rinnovare la certezza che sono in paradiso e non il rinnovo del nostro dolore. Bellissimo. Quattro anni fa, nel giro di quattro mesi, ho perso mia nipote Giulia, di 30 anni, per un melanoma e mio papà per un malessere improvviso. Giulia a Natale e mio papà a Pasquetta. Il mio parroco, padre Ronan, e lei, con quella frase che rimarrà in me, siete stati capaci di capovolgere la mia visione della morte trasformandola in una luce abbagliante, passaggio, vita e vi ringrazio. Dal buio pesto tutto è diventato colorato e luminoso! È importante... forse ho capito perché san Francesco la chiamava sorella Morte. Volevo approfittare per chiederle una benedizione per la mia famiglia ed in particolare per le mie figlie: Chiara, Elena ed Elisa. In questo periodo di pandemia tutto è complicato anche per i nostri giovani, qui in Francia come in Italia. Padre Enzo, un caro saluto a tutta la Redazione e a lei in particolare. Fabiana (@)

 

Cara Fabiana, 

intanto un pace e bene da Assisi. Grazie per la tua lettera, mi ha donato serenità e forza nell’andare avanti e procedere in questo ministero che non è altro che essere dei canali dove scorre la grazia di Dio, nonostante la nostra povertà e la nostra pochezza. La tua lettera è una risposta al dolore della vita. Vorrei condividere con te un’affermazione del cardinale Gianfranco Ravasi: Dio non ci guarisce dal dolore, ma ci sostiene nella sofferenza donandoci la forza e la serenità per affrontarla. Stiamo vivendo un periodo particolare che difficilmente scorderemo, ma l’importante, credo, sia cercare di affrontare tutto questo attraverso le domande: cosa dici a me e di me in questo momento?” e anche “come sto affrontando questo evento drammatico ed imprevisto?“ Tutto ciò animati sempre da fede e speranza! Volentieri prego per le tue figlie e affido alla misericordia di Dio il tuo papà e tua nipote. Un caro saluto di pace e bene

 

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