Lettere al direttore

La fede, oltre il dolore

Redazione Pixabay

Caro padre Enzo,

il Covid ha portato via mio marito Gaetano, di 51 anni. Potrei raccontare all’infinito di lui, grande uomo, solare, molto devoto a san Francesco... ha dedicato lasua vita al lavoro e a noi. Lavorava all’estero, principalmente in Pakistan, e faceva innamorare di lui tutte le persone che incontrava. Ha amato intensamente, anzi, in maniera smisurata me ed i nostri 2 figli Luca ed Alessandra di 21 e 17 anni ed il suo smisurato Amore oggi è la nostra forza. Tre o quattro volte l’anno, a volte accompagnati anche dai nostri figli, venivamo ad Assisi da san Francesco. Tappa fissa era in occasione del nostro anniversario il 19 dicembre. Alla fine del mese di luglio 2020 sono ritornata ad Assisi con i miei figli ed in quell’occasione, quando ho richiesto le messe Gregoriane, ho avuto modo di conoscere padre Andrei che mi ha invitato per la prossima volta che sarò ad Assisi ad avvisar-lo per farmi visitare i giardini del vostro convento dove, sicuramente, avvertirò la presenza di mio marito ancora più forte accanto a me. Vorrei avere due copie del trimestrale Momenti Francescani.  Una per me ed un’altra per don Raffaele, giovane sacerdote di Curteri, che nel periodo difficilissimo di lockdown è andato a salutare mio marito in obitorio, ha celebrato messe per lui su Facebook ed è stato al mio fianco confortandomi molto. Nel periodo più difficile, subito dopo la morte di mio marito, quando io e Luca ci siamo ammalati di Covid (mentre Alessandra no) e abbiamo vissuto isolati in casa, non siamo mai stati soli, il Signore è stato sempre con noi e ci ha fatto avvertire in maniera forte l’amore e la forza di Gaetano.

Lucia

 

Carissima Lucia,

la struggente storia che mi racconti, il tratto di strada più recente e più doloroso della tua vita, è un buio illuminato dalla luce della fede. Perdere il proprio marito, in queste condizioni, senza poterlo abbracciare un’ultima volta, senza poter celebrare un funerale  è stato sicuramente un dolore ulteriore. Tu, però, ne hai ricercato il senso e lo hai ricondotto ad una esperienza, seppur drammaticamente lancinante, colma della presenza del Signore. La premura ministeriale di don Raffaele, ne è un segno tangibile. Inoltre, la tua affezione umana e spirituale al luogo francescano per eccellenza, Assisi, è il segno di una vicinanza forte ad una realtà che per te e la tua famiglia si è fatta sostanza costante e grazia da ricercare e ricevere. Bussola nel cammino. Sono vicino al tuo dolore, lo sento, ma percepisco anche una speranza forte che ti affido: quella di rincontrare i nostri cari un giorno in paradiso, risorsa inesauribile d’amore. E l’amore, che non muore, vi accompagnerà sempre dove Gaetano è, in ogni passo della vostra esistenza, perché da “accanto” ora è “dentro” e vive in tutto ciò che fate.

Vi abbraccio e prego per voi,

P. Enzo

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