attualita

Un'economia a misura d'uomo contro la crisi

Padre Enzo Fortunato ed Ermete Realacci Redazione San Francesco
Pubblicato il 18-12-2020

La lettera di Natale dei promotori del Manifesto di Assisi

Care amiche, cari amici,

l’anno che si sta concludendo è stato difficilissimo e non si vede ancora la fine della pandemia che ha colpito il mondo e in particolar modo l’Italia. Nell’augurare dunque a tutti un buon Natale e un inizio sereno del 2021 non possiamo che auspicare l’impegno di tutti per superare questo momento drammatico. In questi mesi sono aumentate le adesioni al Manifesto di Assisi che hanno superato le 3700 sottoscrizioni. La proposta di un impegno largo e trasversale a vari mondi per affrontare insieme le sfide che abbiamo davanti è sempre più sentita.

Come ha detto Papa Francesco “per uscire da questa crisi, dobbiamo recuperare la consapevolezza che come popolo abbiamo un destino comune”. L’idea che un’economia e una società più a misura d’uomo siano non solo necessarie ma più capaci di affrontare il futuro ha fatto passi in avanti, anche se molto resta da fare. La stessa Europa ha assunto l’obiettivo, da noi indicato nel Manifesto, di ridurre le emissioni di CO2 entro il 2050 ed ha fatto della lotta alla crisi climatica il centro del piano “Next Generation EU” e delle politiche economiche dell’Unione. Riscoprendo, pur tra contrasti e difficoltà, l’importanza della solidarietà tra paesi.

Molti dei firmatari del Manifesto hanno, nel loro ambito, portato avanti riflessioni e azioni concrete in tante parti d’Italia. Penso, ed esempio, al convegno “Contro l’economia dello scarto. L’economia circolare in Italia” di settembre proprio presso il Sacro Convento o all’iniziativa che vede in questi giorni arrivare in tutta Italia, grazie all’impegno della Fondazione Symbola, di Confartigianato e della Coldiretti, in collaborazione con l’Avvenire di una statuetta per il presepe raffigurante un’infermiera: un omaggio all’impegno straordinario e generoso di tutto il mondo della sanità e una maniera di dare maggior forza alla tradizione del presepe, tanto importante per rafforzare i legami nelle nostre comunità. Come aveva intuito a Greccio nel 1223 San Francesco. La statuetta è rappresentata, a grandezza naturale, nel presepe collocato davanti al Sacro Convento e accompagna una bellissima rappresentazione che tiene insieme tradizione e nuove tecnologie.

La dimostrazione che quando si incontrano valori profondi e bellezza si dà forza alla speranza. Ci ha fatto poi molto piacere la nomina a Cardinale di Mauro Gambetti che è promotore e animatore della nostra iniziativa. È nostra intenzione aprire il 2021 con un grande censimento pubblico delle tante iniziative concrete, grandi e piccole, portate avanti dai firmatari del Manifesto. In particolare a sostegno della lotta alla pandemia, della coesione sociale, per l’ambiente e contro la crisi climatica. Ad inizio anno vi faremo avere le modalità per permettere a tutti di collaborare

Ci ha fatto infine piacere che il termine, per molti irrituale, con cui si concludeva il nostro Manifesto sia poi stato molto presente nell’Enciclica Fratelli Tutti. Abbiamo infatti preso l’impegno a lavorare insieme, senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno per provare a costruire un mondo più sicuro, più civile, più gentile. A questo impegno vogliamo tutti rimanere fedeli. E sappiamo bene che virtù, apparentemente deboli, come la gentilezza, possono rappresentare un punto di forza per migliorare il presente e il futuro, oltreché la base di una nuova economia.

Auguri e un abbraccio a tutti.

Ermete Realacci Presidente Fondazione Symbola

Padre Enzo Fortunato Direttore Rivista San Francesco

Portavoci del Manifesto di Assisi

Per sottoscrivere il Manifesto https://www.symbola.net/manifesto/

Cari amici la rivista San Francesco e il sito sanfrancesco.org sono da sempre il megafono dei messaggi di Francesco, la voce della grande famiglia francescana di cui fate parte.

Solo grazie al vostro sostegno e alla vostra vicinanza riusciremo ad essere il vostro punto di riferimento. Un piccolo gesto che per noi vale tanto, basta anche 1 solo euro. DONA