religione

Le differenze tra i frati francescani: missione, numeri, chiese e abiti

Gelsomino Del Guercio

Chi sono i frati francescani? Quanti sono? Quali sono le differenze tra gli abiti che indossano?

Chi sono i frati francescani? Quanti sono? Quali sono le differenze tra gli abiti che indossano?

I frati dell'Ordine francescano (Ordo Franciscanus), fondato da San Francesco d'Assisi nel 1209 e i cui membri - dal suo stesso nome chiamati "francescani", è raggruppato nelle famiglie dei Frati Minori Conventuali (O.F.M. Conv.); Frati Minori (O.F.M., già detti Osservanti, Riformati, etc.), dei Frati Minori Cappuccini (O.F.M.Cap.) e nel Terzo Ordine Regolare (T.O.R.).

 

Gli ordini seguono la Regola del fondatore (approvata da Papa Onorio III il 29 novembre 1223), ma con costituzioni, tradizioni e caratteristiche proprie. Vediamo le differenze.

Unica eccezione i frati del T.O.R: per loro la prima regola approvata fu la bolla di Nicolò IV "Supra montem" del 18 agosto 1289; che poi è stata rivisitata nei secoli, fino alla nuova Regola approvata l’8 dicembre 1982 da Giovanni Paolo II ed entrata in vigore il 30 aprile 1983.

 

1 - FRATI MINORI CONVENTUALI (O.F.M. Conv.)

 

LA MISSIONE

Una prima interpretazione della Regola è stata quella che consentiva ai frati di vivere in mezzo alla gente, impegnati in un forte apostolato come desiderava la Santa Sede, ma che per questo richiedeva ampie chiese e grandi conventi: è la strada seguita dai Frati Minori Conventuali..

E hanno la cura pastorale di tutte le grandi e bellissime chiese dedicate a S. Francesco nelle nostre principali città (era loro anche l’attuale cattedrale di Rimini, già affrescata da Giotto e dunque madre della gloriosa “scuola giottesca riminese”, prima che l’Alberti la trasformasse nell’incunabolo dell’architettura rinascimentale italiana).

 

QUANTI SONO

Oggi i frati minori conventuali nel mondo sono circa 4000: notevole la presenza in Europa sopratutto in Polonia, molto importante e autorevole quella in Italia.

 

CHIESE PRINCIPALI

Tra le figure più note, basti ricordare del XVII secolo S. Giuseppe da Copertino (il “santo dei voli” e patrono degli studenti un po’…“zucconi”) e S. Massimiliano Kolbe. In Italia, le loro presenze più significative sono il Sacro Convento con la tomba di San Francesco ad Assisi e la chiesa di s. Antonio a Padova.

 

L'ABITO

I Frati Minori Conventuali fino alle costituzioni del 1803 sono obbligati al color cinerino ma dal 1823 ha cominciato a prevalere il nero o il grigio (nei Paesi anglosassoni vengono chiamati apposta Greyfriars).

L'abito è costituito da saio, cappuccio e mantello di lana marrone, da un cingolo di lana bianca e da sandali aperti: al cordiglio, pendente dalla parte destra, erano praticati tre nodi e al cingolo era appesa la corona dei sette gaudi, in segno di devozione a Maria (queste caratteristiche sono comuni a tutti e tre gli ordini).

 

2 - FRATI MINORI (O.F.M.)

 

LA MISSIONE

Una lettura moderata della Regola, che conservava l’impegno pastorale, ma con un tipo di vita più “osservante” dei valori della povertà e semplicità francescane, è quella perseguita dalle varie “riforme” partite timidamente nella seconda metà del ’300, consolidatesi a metà del ’400 grazie alle figure eminenti di Bernardino da Siena, Giacomo della Marca, Giovanni da Capestrano e Alberto da Sarteano, di nuovo in fermento tra la fine ’400 e gli inizi del ’500 e confluite poi quasi tutte nel grande fiume dell’ “Osservanza” nel 1517, quando Leone X ha conferito a questo grande ramo la totale autonomia dai Conventuali. Dal 1897 le diverse correnti interne all’Osservanza sono state unificate ed hanno assunto il semplice nome di Frati Minori.

 

QUANTI SONO

I Frati Minori sono anche oggi il ramo più numeroso, con circa 13.000 frati sparsi in tutto il mondo. 

 

CHIESE PRINCIPALI

Tra le loro tante benemerenze hanno, ad esempio, la fondazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (che si deve all’inesausta e geniale animazione del laicato da parte di padre Agostino Gemelli nel primo dopo guerra) e la polivalente opera dell’Antoniano di Bologna, resa famosa tra l’altro dal festival della canzone dei bambini, lo Zecchino d’oro. I Frati Minori sono i custodi di molti santuari francescani assai rinomati: S. Maria degli Angeli, S. Damiano e l’Eremo delle Carceri ad Assisi, La Verna, lo Speco di Narni e i quattro Eremi della Valle Reatina.

 

L'ABITO

I Frati Minori Osservanti operano il passaggio ufficiale dal cinerino al marrone nel capitolo di Assisi del 1895, allorché Leone XIII aveva riunito nei “Frati Minori” le diverse famiglie dell’Osservanza (Riformati, Alcantarini, Recolletti, ecc).

 

3 - FRATI MINORI CAPPUCCINI (O.F.M. Cap.)

 

LA MISSIONE

Una corrente che ha ricercato una fedeltà quasi totale all’eredità spirituale del Poverello d’Assisi, ha sempre cercato di dar vita ad un terzo ramo che potesse esistere accanto agli altri due. Questa corrente era particolarmente forte e numerosa proprio nel periodo in cui è avvenuto il distacco degli Osservanti dai Conventuali, ossia agli inizi del ’500. E sull’onda di quella prima separazione è stato possibile far partire anche la seconda: con la Bolla Religionis zelus di Clemente VII, del 3 luglio 1528, la Santa Sede autorizzava la nascita del terzo ramo dell’albero francescano, quello dei Frati Minori Cappuccini appunto.

Si contraddistinguevano, si legge su ofmcap.org, per: una vita semplice e povera condotta in piccoli conventi situati appena fuori dai centri abitati e quindi più capaci di favorire la vita contemplativa; il loro zelante apostolato fatto in primo luogo col buon esempio dei tanti “frati questuanti”; la vicinanza affettuosa alla gente umile delle città e delle campagne nelle prove personali e nelle pubbliche calamità, per cui fin dal principio i Cappuccini sono stati considerati in modo particolare come “i frati del popolo”.

 

QUANTI SONO

Questi frati portano la barba (più o meno lunga e più o meno… bianca) e sono attualmente circa 10.000.

 

CHIESE PRINCIPALI

Gli unici due luoghi delle origini francescane che hanno in cura sono gli Eremi di Montecasale e Le Celle di Cortona. Hanno una lunga tradizione di figure assai popolari: S. Felice da Cantalice, S. Giuseppe da Leonessa, S. Crispino da Viterbo, S. Serafino da Montegranaro, S. Francesco Maria da Camporosso (il “Padre santo” di Genova)… nei secoli passati; e, più vicino a noi, S. Leopoldo Mandic e sopratutto S. Pio da Pietrelcina.

 

L'ABITO

I Frati Minori Cappuccini, nel 1912, decisero per l’attuale color marrone-castagno.

 

4 - TERZO ORDINE REGOLARE (T.O.R.)

 

LA MISSIONE

Il Terzo Ordine Regolare di San Francesco (in latino Tertius Ordo Regularis Sancti Francisci) derivato dal movimento penitenziale sorto per opera di san Francesco d'Assisi nel 1211: dal 1447 costituisce un Ordine mendicante canonicamente autonomo all'interno della famiglia francescana ed i suoi membri pospongono al loro nome la sigla T.O.R..

I frati si dedicano all’apostolato parrocchiale, all’insegnamento, alla predicazione itinerante, alla pastorale vocazionale, alle attività caritative, alle missioni.

 

QUANTI SONO

Il Terzo Ordine Regolare di S. Francesco oggi è presente: in Italia, in Croazia, in Spagna, in Francia, in Germania, negli Usa, in India, in Sudafrica, Sri Lanka, Brasile, Paraguay, Messico, Perù, Svezia, Bangladesh, Filippine. Gli insediamenti o Conventi sono 248 in totale. I frati TOR, invece, sono oltre 800.

 

CHIESE PRINCIPALI

La Curia Generale del TOR ha sede nel convento presso la basilica romana dei Santi Cosma e Damiano, amministrata dai religiosi dell'ordine.

I santi patroni del Terz'Ordine Regolare sono santa Elisabetta d'Ungheria e san Luigi IX di Francia, entrambi patroni anche dell'Ordine Francescano Secolare.

 

L'ABITO

I Frati del Terzo Ordine Regolare vestono un saio grigio scuro, con una corda bianca e doppio nodo, che cinge il girovita.

 

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