religione

Foligno, l'ingresso di mons. Sorrentino: 'Il mio programma è Gesù'

Redazione Redazione Rivista San Francesco
Pubblicato il 30-08-2021

Sabato pomeriggio l'insediamento in Diocesi

Il mio programma è Gesù. Niente di più, niente di meno. Come lo è stato per voi finora. Gesù da riproporre con slancio missionario alla nostra società, alle nostre famiglie, ai nostri giovani. Gesù col suo Vangelo, perché il Vangelo sia lievito di fraternità, di cultura autentica, di economia solidale, di una politica posta al servizio del bene comune. Gesù insomma ragione stessa della nostra vita”. Con queste parole mons. Domenico Sorrentino ha salutato sabato pomeriggio la diocesi di Foligno durante la messa di insediamento come nuovo vescovo diocesano. “Siamo una sola cosa in Gesù, siamo famiglia di Dio – ha detto nell’omelia mons. Sorrentino. – C’è tanto bisogno di testimoniare questa unità, mentre il mondo, nonostante l’inter-connessione mediatica, sperimenta tanta dispersione e solitudine, e non solo in regioni in cui imperversano guerra e violenza, ma persino nei rapporti più semplici e quotidiani. Il mio compito porta inscritto il disegno dell’unità. Quello di cui la Chiesa e il mondo hanno fame. Unità che non mortifica le differenze ma moltiplica le risorse, sprigionando nuovi slanci di crescita, di servizio, di testimonianza”.

Commentando il Vangelo appena letto, il nuovo vescovo ha affermato che “la riprova di una fede autentica è la carità operosa: visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze” insieme a tutti “i volti concreti delle mille povertà, lontane e vicine” come i terremotati haitiani o le donne afghane, il povero della porta accanto, che spesso soffre senza che nessuno se ne accorga. Povertà non è solo bisogno di pane, ma anche bisogno di uno sguardo, di un sorriso, di una premura, di un tempo dedicato nella gratuità”. Questo, ha proseguito mons. Sorrentino, “non è il programma della miseria. È piuttosto l’evangelico ‘beati i poveri di spirito’, che ci fa essere figli totalmente abbandonati alle braccia del Padre, e per questo esperti del dono e capaci di dono”. All’inizio della celebrazione mons. Sorrentino, che è anche vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, ha ricevuto il saluto del vescovo amministratore apostolico di Foligno, mons. Gualtiero Sigismondi.

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