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Chi è la francescana a cui hanno intitolato una strada di Firenze?

Gelsomino Del Guercio

«È con vera gioia e tanta soddisfazione che vi comunico che venerdì 6 marzo alle 11,30 l’Amministrazione Comunale di Firenze insieme a noi della famiglia francescana procederà alla cerimonia di intitolazione di Via Monna Tessa – Fondatrice delle Suore Oblate Ospitaliere Francescane».

 

Lo annuncia Il Ministro Regionale della Toscana dell'Ordine Francescano Secolare Gianluca Poggiolini. La strada inizia da Via Cacciaguida, e coprirà un tratto della attuale Via della Quiete (zona Careggi).

 

       

BEATRICE DI DANTE ALIGHIERI

Perché dedicare una strada ad una francescana? Perché Monna Tessa è stata una vera e propria "istituzione" in città nel corso del 1300.

 

A lei, che aderì al Terz'Ordine Regolare, è legata la storia delle Oblate Francescane. L’Ordine deve, infatti, la sua fondazione proprio a Monna Tessa, fantesca di Folco Portinari ed educatrice di Beatrice, l’angelica Bice dei poemi di Dante Alighieri.

 

L'OSPEDALE

Monna Tessa è indiscutibilmente riconosciuta anche come la "madre" spirituale dell'Ospedale di Santa Maria Nuova. Fu, infatti, proprio per sua intercessione che Folco Portinari acquisì i terreni annessi alla Chiesa di Sant'Egidio con lo scopo di crearne un ospedale.

 

Ma è tale anche perché dopo la fondazione, la fantesca ebbe un ruolo di primo piano nell'assistenza ai malati ricoverati.

 

 

LE AIUTANTI

Questo fu possibile in un primo momento, grazie all'aiuto di alcune pie donne laiche votate a Dio e alla cura dei poveri e degli infermi, conosciute come le Pie Donne di S. Maria Nuova appartenenti a ricche e nobili famiglie fiorentine: tra di esse Margherita dei Caposacchi, parente del Portinari, Madonna Tancia, Giovanna de' Cresci e Antonia de' Bisdomini.

 

IL CORDONCINO DEL TERZ'ORDINE

Nel bassorilievo marmoreo della sua pietra tombale, la fondatrice delle Oblate é rappresentata in piedi mentre stringe tra le mani proprio il libro della Regola dell'Ordine da lei istituito a partire dal 1301.

 

Sotto il suo braccio sinistro è possibile inoltre notare il cordoncino del terz’ordine francescano. L’idea assistenziale portata avanti da Monna Tessa era infatti ispirata dalla regola di San Francesco d’Assisi.

 

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