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Preghiera liberazione pandemia alla Clarissa Cappuccina Maria Lorenza Longo

Gelsomino Del Guercio Wikimedia Public Domain

L’ormai prossima beata francescana è la fondatrice delle Clarisse Cappuccine

Papa Francesco ha dato il via libera per la beatificazione della fondatrice delle Clarisse Cappuccine. Il pontefice ha firmato il decreto che riconosce il miracolo, attribuito all’intercessione della venerabile serva di Dio Maria Lorenza Requenses in Longo, fondatrice dell’Ospedale degli Incurabili in Napoli e delle Monache Cappuccine, nata nel 1463 circa a Lleida (Spagna) e morta a Napoli il 21 dicembre 1539.

IL MARITO E IL MIRACOLO

La nobildonna spagnola, terziaria francescana, seguì il marito a Napoli a servizio nella corte di Ferdinando II. Rimasta vedova e inferma, si recò a Loreto e ottenne dalla Madonna il miracolo della guarigione. 

Tornata a Napoli, vi fondò l'ospedale degli incurabili. Nel 1535, Maria Lorenza Longo, seguendo il consiglio di san Gaetano da Thiene, fondò l'ordine delle clarisse cappuccine, che ebbe grande diffusione in Italia e all'estero. Adottarono quindi la regola di Santa Chiara (approvata da papa Innocenzo IV nel 1253) e le costituzioni di Santa Coletta di Corbie con alcune costumanze dei Frati minori cappuccini, ai quali passò anche la direzione spirituale delle religiose (bolla Cum monasterium del 10 dicembre 1538) e di cui le monache adottarono il nome.

LA TESTIMONIANZA DELLE MONACHE

Così le clarisse cappuccine di Napoli descrivono l’ormai prossima beata, loro fondatrice: «Una donna sposata con figli, laica consacrata ed infine una monaca che ha saputo coniugare nella sua vita sia l’ascolto attento e prodigo del grido degli ultimi - poveri, prostitute, malati terminali - sia la tensione contemplativa a Dio».

«Queste due dimensioni sempre compresenti nella sua vita hanno avuto modo di concretarsi in segni ben definiti-Ospedale Incurabili e Protomonastero delle Carisse Cappuccine in S.Maria in Gerusalemme che, nati tra la fine del 1400 e la prima metà del 500, ancora oggi hanno qualcosa da dire e da offrire alla città di Napoli in particolare e alla Chiesa tutta».

«Infatti non solo a Napoli l’opera della madre Lorenza continua a testimoniare l’inesauribile carità di Dio ma in quasi tutti i continenti l’ordine delle Clarisse Cappuccine, da lei fondato, irrora di linfa vitale, con la preghiera e la vita povera ed austera la Chiesa e tutta l’umanità, mediante la presenza di circa 200 monasteri».  

PREGHIERA DI INTERCESSIONE 

Beata Maria Lorenza Longo, che agli inizi del '500,
di fronte alla pandemia di sifilide
che aveva messo in ginocchio tanta parte dell'Italia,
tanto pregasti e operasti per debellare il contagio,
che alleggeristi la morsa di morte
che avviluppava tanti inermi cittadini, nobili e poveri, ricchi e plebei ,
costruendo con i tuoi beni l'ospedale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili,
insieme a tanti uomini e donne animati da carità
e dal coraggio di sporcarsi le mani,
donando a tanti le cure che non avrebbero mai potuto permettersi;

CONCEDI

che anche oggi, di fronte a questo terribile flagello del Covid
che si muove invisibile ma implacabile,
ci siano tante mani alzate come le nostre
per chiedere Misericordia al Padre di ogni tenerezza
e che ciascuno faccia la sua parte
con responsabilità, competenza, solidarietà e attenzione verso gli altri.

Affidiamo alla tua amorosa intercessione, tutti gli ammalati, gli anziani,
le famiglie in difficoltà e quanti, oggi come allora,
negli ospedali s'impegnano al massimo
per salvaguardare la salute dei fratelli e delle sorelle.

Su tutti, come facevi con i malati di ogni genere
e condizione del tuo ospedale, scenda la tua materna carezza
perché possiamo sperimentare la forza dell'immensa carità
che bruciava il tuo cuore di giorno e di notte,
donandoci la grazia della liberazione da questo male!

Amen.

 

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