Lettere al direttore

Non è mai troppo tardi

Redazione Unsplash

Caro padre Enzo, 

Buongiorno padre Enzo, ho 59 anni, un vissuto, sono una come tanti, che si è riavvicinata alla fede e non è mai troppo tardi. Ma non posso fare la Comunione perché colpevo- le di aver contratto un matrimonio in gioventù conclusosi con un divorzio. Questa estate ho cercato la confes- sione con il parroco del paesino dove vado a passare le vacanze ma non mi è stata data l’assoluzione. Disse che devo fare un percorso con il parroco della mia zona. Perché padre Enzo mi sono sentita tanto sbagliata e in di- fetto? Sono una buona persona, tutti si sbaglia nell’arco della vita, ci terrei si sbaglia nell’arco della vita, ci terrei tanto a portare avanti questo percor- so di fede cercando di fare meglio che posso. Grazie. Pace e bene. Clara (@) 

 

Carissima Clara, 

Non è mai troppo tardi...è verissimo. Per il Signore i nostri tempi non sono i suoi, e i suoi tempi non sono i nostri. Il tempo dello spirito non ha lancette né ticchettii, ma solo battiti e sospiri che vengono dal cuore. Quindi avanti e coraggio. Per quanto riguarda la questione che mi poni della mancata assoluzione perché divorziata in gioventù, comprendo il tuo stato d’animo...ma colgo anche la tua risposta positiva, “ci terrei tanto a portare avanti questo percorso di fede”. Ecco perché ti incoraggio a intraprendere questo percorso e vedrai come la gioia inonderà il tuo cuore, la tua vita, il tuo cammino. Non sei sbagliata e non sentirti in difetto, chi di noi non sbaglia? Chi di noi non pecca? Come dice Gesù “chi è senza peccato scagli per primo la pietra”. Un caro saluto di pace e bene.

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