francescanesimo

Un sogno all'altezza di Francesco

Alessio Ortica
Pubblicato il 03-03-2026

A caccia di un sogno che ci travolga nel silenzio

Già cambiato spiritualmente, ma senza lasciar nulla trapelare all'esterno, Francesco rinuncia a recarsi nelle Puglie e si impegna a conformare la sua volontà a quella divina (FF 328).


Siamo a caccia di un sogno che ci travolga nel silenzio. Non di sognare da soli, non di un sogno che resti solo di ciascuno. Ma di un cuore con cui condividerlo, di un volto senza del quale non poter più essere in questo mondo, di una volontà da abitare fino all’ultimo respiro. Siamo a caccia di un sogno che abbia i connotati dell’eterno, di quello che è possibile solo accogliere con un sì. Il sì dell’amore, il sì dello sposalizio.

Non siamo a caccia di qualcosa che si possa semplicemente esibire come un trofeo, come una conquista personale, come un’arma per essere in cima ad una lista. Ma di un sogno che abbia questa caratteristica: essere sognabile per la prima ed ultima volta nella storia.
Di quel momento così possente ed intenso da non poter essere narrato esattamente nemmeno a sé stessi: perché devono esserci parole anche per l’indicibile? Perché pretendere di raccontare i dettagli anche di ciò che non ha fine!? E, soprattutto, per quale motivo devono esserci parole, quando tutto è accaduto senza far passare nemmeno il tempo di un secondo!?
Di solito, si dice che tutto cambia davvero quando cambia in un attimo; ma neanche un attimo può riuscire, in realtà, a fare in tempo. Neanche un microscopio, puntato direttamente sulla vita interiore del giovane Francesco di Assisi, avrebbe potuto indicare una briciola in più del suo incontro, del sapere sopraggiunto, della via trovata, del nascondiglio scovato, della perla perduta senza neanche saperlo e dell’abbraccio ricercato fin dal primo giorno vissuto.

In questi momenti, le strettoie del tempo, con le sue ansie e le sue inesorabili nostalgie, sono travolte da ciò che tempo non ha. In questi momenti, il per-sempre non è che la sola risposta adatta, la sola immaginabile.
Perché, in questi segreti anfratti della storia della nostra vita, si è attesi ed al contempo guidati fin dal primo istante dell’universo!
Perché, in qualche maniera lo si riceve nella forma inattesa di una promessa che sorge dal di dentro, nostra ed al contempo dell’infinito!
Perché il Padre desidera renderci partecipi e vivi, come una carezza partecipa di tutto l’amore che può!
Perché il Padre ci desidera immersi e naviganti al contempo, con una mano di bimbo accolta dalla Sua ed appoggiata al timone del sogno.

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