Le visite dei pontefici
Ostensioni e ricognizioni durante i secoli
Con questo articolo si chiude la trilogia di fra Felice Autieri sul corpo di san Francesco; una panoramica storica che ha portato all'Ostensione che si svolgerà tra il 22 febbraio e il 22 marzo 2026.
Leggi la prima parte: "Il corpo di san Francesco"
Leggi la seconda parte: "La scoperta del corpo di san Francesco"
Seconda ricognizione e prima ostensione del corpo: 1978
I lavori di restauro della cripta effettuati nel 1932 non avevano apportato nessun cambiamento. La tomba era rimasta sempre sigillata dalla conclusione dei lavori precedenti del 1824.
L'allora Ministro Generale dei frati Minori conventuali, Vitale Bommarco, volle effettuare la ricognizione della struttura che conteneva il corpo del Santo all’interno della tomba: il 4 gennaio 1977 fece una prima sommaria ispezione e constatò che le griglie erano slegate, che l’urna di pietra era coperta solo da un coperchio di legno e che la cassa interna mostrava segni di corrosione.
Il 31 gennaio 1977 Paolo VI approva il restauro della tomba e la nuova ricognizione ufficiale del suo contenuto. Fu istituita un’apposita commissione per esaminare la tomba e garantire una migliore conservazione. Il 24 gennaio 1978 la tomba venne aperta e l’urna fu portata nella sala capitolare affinché si facessero le analisi necessarie. Il professor Nicolò Valentino Miani (1926-2017), docente di Anatomia umana all'Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore dell'Istituto di anatomia umana, ebbe la responsabilità di effettuare le analisi delle ossa del santo.
Queste vennero prelevate dall’urna metallica e il loro esame evidenziò che il santo soffriva di forti dolori ai piedi che ne avevano modificato la pianta. Apparivano deformati, simili a una "piccola barca", ed probabilmente ciò era stata causato dal fatto che Francesco assumeva una posizione per evitare di poggiare interamente la punta del piede a terra per ridurre il dolore. Terminate le analisi, le ossa furono lavate e ricomposte in una nuova urna trasparente di plexiglass e sul fondo venne disteso lo stesso panno di seta presente nell'urna di metallo del 1820.
L’ultima sessione termina il 15 febbraio 1978 alle ore 15,20. Le ossa del santo vengono portate nella “Sala del Capitolo” del Sacro Convento, lasciate alla visione dei fedeli fino al 4 marzo: è la prima ostensione pubblica delle ossa del santo. Lasciamoci guidare da ciò che è raccontato nella rivista "San Francesco Patrono d’Italia" nel numero del 1978:
Comincia, inizialmente discreto poi in una fiumana incontenibile, il pio susseguirsi di fedeli e di religiosi di Assisi, delle contrade vicine e delle varie parti d’Italia, non appena, finalmente si diffonde la notizia. Tutti vogliono vedere S. Francesco, incontrarsi con lui, provare e gustare i fremiti dello spirito, espressi dai lineamenti dei volti e dagli occhi pieni di lacrime.
L’ostensione termina il 3 marzo 1978. La struttura che costudisce le ossa del santo viene portata nella basilica inferiore dalle h.11:45 alle h.15:30 per permettere il culto ai fedeli. Infine, con la liturgia del Transito di San Francesco, il feretro venne riportato nella cripta alle h.16:45, alla presenza di cardinali, vescovi, ministri generali delle famiglie francescane, del Custode P. Bernardino Farnetani e della comunità del Sacro Convento.
Terza ricognizione: 1994
La terza ricognizione in forma privata è avvenuta nel 1994. Il professore Mani dichiarò che non vi erano stati cambiamenti di rilievo rispetto al 1978.
Quarta ricognizione: 2015
Il 24 marzo 2015, dopo l'orario di chiusura della Basilica, è iniziata la quarta ricognizione del corpo di San Francesco in forma privata. L'ispezione terminò dopo la rimozione del sarcofago che copre il sepolcro dove sono custoditi i resti del Santo. La cassa in plexiglass contente le ossa fu aperta ed il suo contenuto adagiato sul tavolo. Ad effettuare la ricognizione è per la terza volta il professor Niccolò Valentino Miani, con l'allora Ministro generale dell’Ordine Marco Tasca, il Custode del Sacro Convento di Assisi Mauro Gambetti, e le famiglie francescane riunite per essere testimoni dell’evento. Anche in questo caso non si sono notati cambiamenti di rilievo rispetto al 1978 e al 1994. Preso atto dell'eccellente stato di conservazione del corpo, il professore Miani suggerì di fissare la prossima ispezione a distanza di quaranta anni.
Seconda ostensione del corpo
La seconda ostensione del corpo avverrà dal 22 febbraio al 22 marzo 2026 nella Basilica inferiore di San Francesco, nei pressi dell'altare papale, in occasione dell'Ottavo centenario della morte del Santo (1226-2026).
In conclusione le ricognizioni del corpo di San Francesco sono state quattro (1818, 1978, 1994, 2015), mentre le ostensioni due: 1978, 2026.
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