fede

Francesco, Dio ci ama nelle nostre fragilità

Redazione Vatican Media
Pubblicato il 03-01-2021

Apriamo il cuore a Gesù, raccontiamogli tutto

Alcuni passaggi dall'Angelus di papa Francesco.

Gesù era verbo. La parola prima di tutto. La parola serve per comunicare, non si parla da soli, ma sempre a qualcuno. Dall'inizio, Dio vuole comunicare con noi, vuole parlarci. Il Figlio unigenito del Padre vuole dirci la bellezza di essere figli di Dio. Da sempre ci ama tutti. Lo stupendo messaggio di oggi: Gesù è la Parola, la parola eterna di Dio.
(...)
Dio si fece carne proprio lì dove noi ci vergognamo. Entra nella nostra vergogna per farsi fratello nostro e condividere la strada della vite.
Non è tornato indietro, non ha preso la nostra umanità come un vestito che si mette e si toglie. No. Non si è più staccato, né stancato della nostra carne e non si separerà mai. Si è unito per sempre alla nostra umanità. Potremmo dire che l'ha sposata.
(...)
Gesù con la sua carne è l'intercessore, ha voluto portare i segni della sofferenza. Con la sua carne è davanti al Padre.
(...)
Cosa desidera da noi? Desidera una grande intimità, vuole che condividiamo gioie e dolori, desideri paure, speranze e tristezze, persone e situazioni. Facciamolo, con fiducia. Apriamogli il cuore, raccontiamogli tutto. Fermiamoci in silenzio davanti al presepe a gustare la tenerezza di Dio fattosi vicino, fattosi carne.
Invitiamolo da noi senza timore, nelle nostre fragilità. Invitiamolo che lui veda le nostre piaghe. Verrà e la vita cambierà.

Cari amici la rivista San Francesco e il sito sanfrancesco.org sono da sempre il megafono dei messaggi di Francesco, la voce della grande famiglia francescana di cui fate parte.

Solo grazie al vostro sostegno e alla vostra vicinanza riusciremo ad essere il vostro punto di riferimento. Un piccolo gesto che per noi vale tanto, basta anche 1 solo euro. DONA