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Le clarisse di Spello: Papa Francesco ci ha consegnato un 'segreto' 

Gelsomino Del Guercio ANSA/VATICAN MEDIA

Il pontefice ha fatto nuovamente tappa nel loro monastero

Le clarisse di Vallegloria a Spello e Papa Francesco: un feeling che si racchiude in una serie di incontri che il pontefice ha voluto tenere con le Figlie spirituali di santa Chiara.
Incontri riservati e silenziosi, in cui si è rinsaldata l’intesa con le monache. E che le religiose hanno voluto raccontare sulle colonne de L’Osservatore Romano.

UN CAPITOLO DELLE STUOIE AL FEMMINILE
Tre volte il Santo Padre ha varcato a sorpresa la soglia del monastero di Spello. Lo ha fatto «come un padre premuroso - osservano le clarisse di Spello - come un “pellegrino” di passaggio, spezzando il Pane della Parola e dell’Eucaristia, dialogando con noi quasi in un “Capitolo delle Stuoie” al femminile: ascoltando, spiegando, illuminando il cammino, sempre con sentimenti di vicinanza, di compassione, di tenerezza; e anche con l’umorismo dei santi che diventa poi bontà vissuta».

IL SEGRETO DEL PAPA
Le clarisse ricordano che durante una di queste “sorprese”, il 12 novembre 2020, «da questa piccola “cattedra” di Vallegloria, Papa Francesco ha consegnato a tutte un “segreto” capace di operare grandi cose nella vita di chi lo accoglie... Prima di lasciare la nostra comunità, abbiamo visto il Santo Padre volgersi un istante verso Gesù presente nell’Eucaristia... e poi quelle sue parole: “Vi affido a Lui...”.



“VI AFFIDO A LUI”
Nel suo sguardo, scrivono le clarisse, c’è «il calore di un abbraccio che andava ben oltre il nostro muro di cinta e nella sua voce vibrava il desiderio di echeggiare, lontano: “Vi affido a Lui! Non trascurate mai di parlare con Gesù, non trascurate mai questo... E se qualche volta avete la tentazione di chiacchierare, parlate con Lui!”».

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LA “PRIMA VOLTA” A SANTA MARTA
“Vicinanza, compassione, tenerezza: è lo stile di Dio”, afferma il Pontefice: uno sguardo di misericordia sul mondo. La comunità delle clarisse «ha sperimentato tutto questo la prima volta, a Casa Santa Marta nell’agosto 2016, ricevendo dalle Sue mani, e più ancora dal suo cuore e dalle sue parole, la costituzione apostolica per la nostra vita contemplativa, Vultum Dei quærere. Abbiamo colto lo sguardo di Dio nello sguardo stesso del Papa rivolto anche alle realtà più piccole e nascoste».

«Ci siamo accorte di essere “guardate con sentimento di amore” e chiamate a “prendere parte” al ministero di Pietro - concludono le monache - condividendo con la preghiera, con le piccole cose di ogni giorno, con le armi pacifiche della fraternità, il suo sguardo che abbraccia tutti indistintamente».

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