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"Un fiat...dialoghi di luce", ad Assisi le sculture di Helidon Xhixha

Redazione
Pubblicato il 23-06-2026

Dal 24 giugno al 31 agosto 2026 mostra diffusa: sei opere monumentali in luoghi iconici del centro storico

Il centro storico di Assisi diventa una galleria d’arte a cielo aperto accogliendo “Un Fiat...Dialoghi di Luce”, nuovo progetto espositivo di Helidon Xhixha, tra i più autorevoli protagonisti della scultura contemporanea internazionale.

La mostra – diffusa in luoghi iconici del centro storico e promossa dal Comune di Assisi – è stata pensata e realizzata appositamente per la città di San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario della morte. A cura di Francesco Gallo Mazzeo, trasforma Assisi in un grande itinerario di arte contemporanea, dove monumentali sculture in acciaio inox lucidato a specchio dialogano con l'architettura, il paesaggio e la spiritualità francescana, offrendo ai visitatori un'esperienza immersiva in cui luce, materia e riflesso diventano strumenti di contemplazione e partecipazione.

L’esposizione sarà visitabile dal 24 giugno al 31 agosto 2026. È composta da sei opere, tutte alte fra 2 e 3 metri, dedicate a elementi naturali: Big Data (Rocca Maggiore), Briccola d’Acciaio (Piazza del Comune), Nebula (Piazza San Rufino), Resurrezione di Luce (Piazza San Pietro), Tramonto (Piazza Santa Chiara). Accanto a queste, una nuova scultura realizzata dall’artista proprio per Assisi, in onore della ricorrenza francescana: Tau, nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco. Un’opera di 3,2 metri di altezza, che reinterpreta il simbolo di San Francesco attraverso il linguaggio contemporaneo della luce e della riflessione. L’installazione richiama i valori di spiritualità, semplicità e comunione con il mondo naturale, propri della tradizione francescana. Le superfici deformanti coinvolgono direttamente lo spettatore e l’ambiente circostante, trasformando il simbolo sacro in uno spazio aperto di contemplazione e partecipazione collettiva. La scultura unisce così memoria spirituale e sensibilità contemporanea, facendo della luce una metafora di pace e universalità. Tau si pone come fulcro e culmine del percorso espositivo e resterà in dono ad Assisi, entrando a far parte del patrimonio pubblico come segno permanente del dialogo tra arte contemporanea e spiritualità.

L’inaugurazione è prevista il 24 giugno, alle ore 18.00, nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco, presenti il sindaco di Assisi Valter Stoppini e l’assessore al turismo Fabrizio Leggio, l’artista Helidon Xhixha e il curatore della mostra Francesco Gallo Mazzeo, fra Peter Hrdy, delegato del Custode del Sacro Convento di Assisi.

LA MOSTRA “UN FIAT...DIALOGHI DI LUCE”

Il titolo FIAT richiama volutamente la celebre espressione della Genesi – "Fiat lux" – l'atto originario della Creazione attraverso cui la luce dà forma al mondo. Da questo principio universale nasce l'intero progetto di Helidon Xhixha: una riflessione sul rapporto tra emozione e razionalità del creato, tra materia e trascendenza, tra memoria e contemporaneità. La luce, elemento fondante della ricerca dell'artista, diventa il linguaggio attraverso cui l'acciaio si trasforma in una superficie viva, capace di restituire il mondo in continua evoluzione.

Come scrive il curatore Francesco Gallo Mazzeo, il riferimento al Fiat vuole essere «una riflessione dell'emozione e del sentimento alla razionalità del creato, che non deve mai perdere le sue stimmati del bello e del sublime». Le opere, pur appartenendo al linguaggio dell'astrazione, non rinunciano all'identità, ma ne rappresentano piuttosto il suo massimo potenziamento, proponendo un percorso unitario che trova significato sia nell'insieme sia in ogni singola scultura.

L'intervento artistico è stato concepito come un progetto urbano oltre che espositivo. Le opere si distribuiscono in diversi luoghi della città senza distinguere tra centro e periferia, secondo un principio profondamente francescano: fare di ogni piazza, strada, vicolo e spazio pubblico un centro ideale di incontro, bellezza e riflessione. Un percorso che arricchisce il tessuto urbano senza alterarne l'identità, instaurando un dialogo rispettoso con uno dei patrimoni spirituali e culturali più importanti al mondo.

Fulcro dell'intero progetto è Tau, opera realizzata da Helidon Xhixha come omaggio all'VIII Centenario francescano. Reinterpretando il simbolo universale di San Francesco attraverso il linguaggio della scultura contemporanea, l'artista trasforma il Tau in una presenza vibrante, dove l'acciaio inox lucidato a specchio dissolve la rigidità della materia in un flusso continuo di luce e immagini. L'opera richiama i valori di spiritualità, semplicità, comunione e pace propri della tradizione francescana, coinvolgendo direttamente lo spettatore in un'esperienza di contemplazione collettiva. Al termine della mostra, Tau sarà donata alla città di Assisi, entrando a far parte del patrimonio pubblico come segno permanente del dialogo tra arte contemporanea e spiritualità.

Come sottolinea Francesco Gallo Mazzeo, «Tau è il fulcro di questa dedicatio di Helidon Xhixha alla ricorrenza francescana», un'opera «brillante e splendente, intrisa di senso d'arcano, di simbolo come destino», capace di trasformare un segno universale in una nuova esperienza spirituale e artistica.

LE OPERE: DIALOGHI TRA LUCE, CITTÀ E SPIRITUALITÀ

Attorno a Tau si sviluppa un percorso composto da alcune delle opere più significative della ricerca dell'artista. Big Data riflette sul tema delle connessioni che definiscono il nostro tempo, trasformando il vuoto centrale della scultura in uno spazio di relazione tra uomo, materia e luce. Nebula evoca invece una presenza cosmica sospesa tra energia e trasformazione, dove il riflesso dissolve la solidità della materia in un continuo movimento. Briccola d'Acciaio, ispirata ai pali della laguna veneziana, diventa metafora di memoria, orientamento e resilienza; Resurrezione di Luce interpreta il tema della rinascita attraverso il contrasto tra superfici satinate e specchianti, mentre Tramonto invita a una contemplazione lenta del tempo e del paesaggio, trasformando il riflesso in un'esperienza poetica.

Realizzata come omaggio all'VIII Centenario della morte di San Francesco, Tau reinterpreta il simbolo francescano attraverso il linguaggio della luce e della riflessione. Le superfici specchianti trasformano la scultura in uno spazio di contemplazione condivisa, dove spiritualità, pace e partecipazione diventano esperienza.

Con la sua forma circolare aperta, Big Data rende visibile la rete invisibile di connessioni che attraversa il nostro tempo. Attraverso riflessi in continua trasformazione, la scultura coinvolge lo spettatore in un dialogo dinamico tra materia, luce e percezione.

Briccola d'Acciaio: Ispirata alla tradizione veneziana della briccola, l'opera diventa simbolo di memoria, orientamento e resilienza. La superficie frantumata e specchiante trasforma luce, architettura e paesaggio in una continua metamorfosi visiva.

Sospesa tra materia e luce, Nebula richiama l'origine cosmica della trasformazione. Le superfici riflettenti dissolvono la staticità della scultura in un organismo vivo, capace di ridefinire continuamente la percezione dello spazio.

Tra ombra e riflesso, Resurrezione di Luce interpreta il tema della rinascita attraverso il dialogo tra superfici satinate e specchianti. La luce emerge dalla materia come simbolo di rigenerazione, trasformazione interiore e apertura verso l'altro.

Tramonto celebra il momento sospeso in cui la luce trasforma il paesaggio e invita alla contemplazione. Attraverso il riflesso mutevole dello spazio circostante, la scultura racconta il tempo come continuo passaggio tra memoria, presente e infinito.

Secondo Francesco Gallo Mazzeo, le sculture di Xhixha «spargono una templare ricerca d'amore» nello spazio urbano, fino a trasformare Assisi in una città ideale, «riempita di simboli», dove la luce diventa strumento di conoscenza e contemplazione. Un dialogo continuo tra il patrimonio storico della città e il linguaggio della contemporaneità, capace di restituire nuove prospettive senza mai sovrapporsi alla memoria dei luoghi.

Con Un Fiat...Dialoghi di Luce, Helidon Xhixha propone così un progetto che supera la dimensione della mostra tradizionale per diventare un gesto di restituzione alla città e alla sua comunità. Le opere non si limitano a occupare lo spazio pubblico, ma lo reinterpretano, trasformando Assisi in un luogo di dialogo tra arte, spiritualità, paesaggio e partecipazione collettiva. Come conclude Francesco Gallo Mazzeo, «mettere arte nella città francescana significa realizzare un Magnificat», offrendo alla contemporaneità una nuova occasione per riflettere sul significato della luce, della bellezza e della condizione umana.

L’ARTISTA

Helidon Xhixha (Durazzo, 1970) è tra i principali protagonisti della scultura contemporanea internazionale. Formatosi all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e successivamente alla Kingston University di Londra, ha sviluppato un linguaggio artistico inconfondibile basato sull'utilizzo dell'acciaio inox lucidato a specchio, attraverso cui esplora il rapporto tra luce, materia, spazio e percezione.

Le sue opere monumentali, caratterizzate da superfici riflettenti che incorporano e trasformano l'ambiente circostante, sono state presentate in prestigiosi contesti internazionali, dalla Biennale di Venezia (2015) alla London Design Biennale (2016), dalle Gallerie degli Uffizi e dal Giardino di Boboli (2017) a Palazzo Reale di Milano (2023), fino alla partecipazione alla Wuhan Biennale (2024).

Nel 2026 sviluppa il progetto espositivo "Tre mostre: un unico percorso", articolato nelle esposizioni Oltre le mura all'Abbazia di San Galgano (Toscana), Sul Lago Luccica sul Lago Maggiore tra Italia e Svizzera e Lumen ex terra alle Case Romane del Celio di Roma, tre progetti accomunati da una riflessione sul dialogo tra scultura contemporanea, paesaggio, architettura e memoria. Nello stesso anno inaugura inoltre una prestigiosa mostra personale presso il Guangdong Museum of Art in Cina, confermando il crescente riconoscimento internazionale della sua ricerca artistica.

Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private e sono installate in musei, aeroporti, istituzioni e spazi pubblici in Europa, Medio Oriente, Asia e Stati Uniti. Attualmente vive e lavora tra Milano e Dubai.

 

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