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Il papà che gareggia per combattere il neuroblastoma infantile

REDAZIONE FAMIGLIA CRISTIANA Famiglia Cristiana

Filippo Minuto, ingegnere, 42 anni, di Genova, parteciperà il 21 settembre all’IronMan Italy Emilia Romagna di Cervia (RA) sostenendo un triathlon che prevede 3,8 km di nuoto, 180 km in bicicletta, 42,195 km, la classica maratona, di corsa. Lo fa per aiutare i bambini e ci spiega perché: «Il 14 ottobre 2015 la vita mia e della mia famiglia è cambiata: alla nostra terzogenita, Guia, di soli 3 mesi, è stato diagnosticato un Neuroblastoma al quarto stadio, il più avanzato e il più pericoloso. Siamo precipitati in un incubo». Subito per Guia e la sua famiglia è iniziato un percorso doloroso, fatto di 8 cicli di chemio, l’ultimo il giorno di Natale 2015, trapianto di cellule, radioterapie. Un percorso che Filippo e la moglie Isabella hanno affrontato con grande forza: «Lo dovevamo a Guia, ma anche agli altri nostri figli, che dovevano continuare ad avere una vita per quanto possibile “normale”; affidarsi ai piccoli gesti quotidiani ci ha salvato, grazie anche all’aiuto di mia suocera e dello straordinario staff dell’Ospedale G. Gaslini di Genova».

Il 23 agosto 2016 l’incubo sembra svanire: «Le cure avevano avuto effetto e quel giorno abbiamo tolto il catetere a Guia: un gesto che per noi ha voluto dire tornare a una nuova vita; ora Guia sta bene, ma ogni tre mesi abbiamo un controllo». Quel lungo periodo in ospedale ha lasciato in Filippo un segno indelebile: «Hai tra le braccia la tua piccola che piange e tu non puoi far nulla… ti senti vuoto, inutile. E la sensazione era la medesima quando sentivo il pianto degli altri bambini, perché in questi casi non c’è un io o un voi, c’è solo un Noi. Ho deciso che dovevo fare qualcosa per contribuire a fermare questa malattia, e il modo più efficace era aiutare l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma a sostenere i progetti di ricerca scientifica, che sono l’unica arma a nostra disposizione: la ricerca, infatti, aveva salvato mia figlia».

Mentre Filippo si adoperava per raccogliere fondi in tutti i modi - «Ho organizzato gli eventi più diversi e ho fatto davvero di tutto» racconta sorridendo - in lui si concretizzava l’idea del triathlon: «Mentre Guia era ancora in ospedale avevo detto al mio amico Timothy “se esco di qui faccio un mezzo IronMan”, lui mi ha guardato e mi ha risposto: “perché mezzo? Fallo intero!” L’ho preso in parola». La prima esperienza è stata più che positiva: nel 2017, a Vichy, in Francia, Filippo Minuto ha terminato la sua prova in 10h57’, ben al di sotto della sua previsione, ma soprattutto ha raccolto circa 80.000 €, grazie al crowdfunding!

Ora Irondad ci riprova: «Il 21 settembre sarò a Cervia per l’IronMan Italy Emilia Romagna, con il duplice obiettivo di battere il mio record ma soprattutto di raccogliere ancora più risorse per i progetti di ricerca sostenuti da Associazione NB: tutti possono aiutarci, basta “scommettere” su di me! Sul sito www.neuroblastoma.org troverete tutte le informazioni a riguardo. Uniti possiamo farcela!» FAMIGLIA CRISTIANA


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