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E' di Gioberti la definizione 'Francesco il più santo degli italiani', non di Pio XII o di Mussolini - Guarda il video della conferenza

Roberto Pacilio
Pubblicato il 30-11--0001

Non appartiene né a Pio XII né a Benito Mussolini la famosa frase che definisce San Francesco d'Assisi “Il più santo tra gli italiani, il più italiano tra i santi” a scoprirlo è stato lo storico del francescanesimo Don Felice Accrocca in uno studio, commissionato dai frati del Sacro Convento di Assisi, illustrato nella sala Zuccari del Senato della Repubblica, nel corso dell'annuale incontro celebrativo sulla figura di San Francesco.

Digitando la frase su un qualsiasi motore di ricerca web la maggior parte delle volte viene attribuita a Pio XII, che il 18 giugno 1939 proclamò san Francesco d'Assisi e santa Caterina da Siena Patroni primari d'Italia. Non mancano, tuttavia, le attribuzioni a Pio XI e a Benito Mussolini così come a tanti altri personaggi, meno noti ma non meno significativi. Ma la frase è da attribuire a Vincenzo Gioberti, che ne fece ricorso per la sua opera più famosa «Del primato morale e civile degli italiani» (1843) per celebrare la "semplicità popolana, ma pur bella e grande, di affetti e di opere" di Francesco d'Assisi che è "il più amabile, il più poetico e il più italiano de' nostri santi!".

Solo successivamente Enrico Filiziani, nell'articolo pubblicato sul giornale cattolico «La Vera Roma» il 18 gennaio 1903 e intitolato Per san Francesco d'Assisi, scrisse: "Nessuno ardisca di toccare con indegno e vile pennello uno dei capolavori della grazia! San Francesco resti, quale ce lo presenta la realtà, il più santo fra gli Italiani, il più Italiano fra i santi". Presenti all'evento il Presidente del Senato, Sen. Renato Schifani, il Ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, il Sottosegretario della CEI, Don. Bassiano Uggè, il capogruppo del PD al Senato, Sen. Anna Finocchiaro, il capogruppo del PDL al Senato, Sen. Maurizio Gasparri, il Custode del Sacro Convento, padre Giuseppe Piemontese, il Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino, Mons. Domenico Sorrentino, modera l'incontro il Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato.

"Il lavoro è stato lungo e ha comportato la paziente lettura di decine e decine di opere del XIX e XX secolo, ma alla fine, dopo alcuni anni, ha prodotto i suoi risultati. - Dichiara don Felice Accrocca - chiarendo anche i molteplici legami che esso è venuto a significare nella storia d'Italia dal Risorgimento al Fascismo".

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