Le visite dei pontefici
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La prima squadra ciclista professionistica israeliana riconosciuta dall'Uci, la Israel Cycling Academy, omaggia l'indimenticato campione toscano Gino Bartali in occasione del passaggio del Giro d'Italia dal suo paese natale, Ponte a Ema. Infatti, fra il 1943 e il 1944, con il mondo del ciclismo bloccato dalla Seconda Guerra Mondiale, Gino Bartali contribuì a salvare tra i 600 e gli 800 ebrei dalle persecuzioni nazifasciste.
Gran parte della sua opera clandestina si svolse in bicicletta fra Firenze e Assisi dove Bartali, fingendo di allenarsi, faceva la spola consegnando i documenti per gli espatri. I ciclisti della Israel Academy, dopo aver visitato il Museo del Ciclismo di Ponte a Ema, hanno inforcato le biciclette per andare verso Assisi e ripercorrere il cammino di "Ginettaccio". Durante il conflitto, Bartali ha nascosto un gruppo di ebrei in casa sua e per questo motivo è stato eletto "Giusto fra le nazioni".
VIDEO DI ANDREA LATTANZI (Repubblica)
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