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Le reliquie più importanti di Sant'Antonio da Padova

Gelsomino Del Guercio Pubblico Dominio

Fondamentale è stata la ricognizione del 1981 

Cosa è rimasto del corpo di Sant’Antonio da Padova? Quali sono le reliquie che si venerano?  Padre Mario Conte, direttore editoriale del Messaggero di Sant’Antonio e uno dei frati della Basilica di Padova, sul portale ufficiale del santo ha spiegato che i resti mortali di sant'Antonio, ritrovati all'apertura della Tomba nel 1981, vennero studiati ed esaminati da un team di esperti delle Università di Padova e di Pisa. 

APPARATO VOCALE BEN CONSERVATO

Ciò che da subito sorprese gli studiosi fu l'apparato vocale di sant'Antonio, ancora conservato e ben riconoscibile. Vista la straordinarietà del fatto si decise di collocare queste preziose reliquie in un nuovo reliquiario, all’interno della Basilica antonima, realizzato dall'artista trevigiano Carlo Balljana.

 

LA LINGUA INCORROTTA

Il 6 gennaio 1981 la Tomba del Santo francescano fu aperta per la prima volta dopo molto tempo, precisamente dal 1263, quando San Bonaventura trovò la Lingua Incorrotta.  Durante tutta la sua vita di frate francescano, Antonio aveva sempre cercato di fare la volontà di Dio, in particolare attraverso le sue parole. Sia come predicatore itinerante, sia come soccorritore degli oppressi, sia come insegnante di teologia e scrittore sublime, la parola di sant'Antonio, ispirata com'era dalle Sacre Scritture, ha sempre operato meraviglie. 

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L’AVAMBRACCIO SINISTRO

Nella ricognizione, San Bonaventura ha deciso di non chiudere nell'urna anche l'avambraccio sinistro. Perché esporlo alla venerazione della gente? Forse perché questa reliquia rappresenta il braccio di Antonio sempre pronto e teso verso i poveri. Antonio è stato uno dei più grandi difensori dei diritti umani.


IL CILICIO E IL SAIO

Nel santuario di Padova si possono vedere anche la pietra che Antonio, secondo la tradizione, utilizzava come guanciale, e il Reliquiario del Cilicio che usava nei tempi penitenziali come la Quaresima e l'Avvento. E’ esposto anche saio di sant'Antonio, abito povero e segno caratteristico della scelta che Antonio ha fatto nel 1220, quella di seguire il Signore secondo la regola di Francesco.

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