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Riparte il Vangelo su Telegram reso virale dalle Clarisse di Curtatone 

Gelsomino Del Guercio

Una iniziativa nata in tempo di pandemia, che è riuscita a fidelizzare ben 6000 iscritti

A Curtatone, in provincia di Mantova, dal Monastero delle “Sorelle Povere di Santa Chiara” è partita una iniziativa di preghiera, che ha avuto talmente successo…da essere sospesa! Si tratta della lettura mattutina su Telegram del Vangelo del Giorno.

SEIMILA ISCRITTI

Ora però, il commento, che arriva ogni mattina alle 7 sul cellulare degli iscritti, riprenderà regolarmente. Un sospiro di sollievo per i tanti, tantissimi fedeli (oltre seimila) che si sono iscritti alla chat avviata dal monastero delle Clarisse di San Silvestro oltre un anno fa e che un bel maggio, da un giorno all'altro, ne hanno visto la sospensione.  Una decisione sofferta, scrive la Gazzetta di Mantova, ma inevitabile per le Sorelle Povere di Santa Chiara (rimaste solo in sei) ed in difficoltà ad interagire con così tanti iscritti e a preparare il testo di commento. L'Unità pastorale di Curtatone, con in testa il parroco don Cristian Grandelli, ha risolto il problema.

NATA IN TEMPO DI PANDEMIA

L'idea era nata qualche mese prima dello scoppio della pandemia proprio da don Cristian ed era stata subito accolta con entusiasmo dal suo di clausura del convento di San Silvestro. Ogni giorno la madre superiora, suor Giovanna Zangoli, preparava il commento al Vangelo e dal proprio cellulare lo inviava a chi ne faceva richiesta. 

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All'inizio poche decine di persone, i parrocchiani di Curtatone o poco più; poi la voce si è diffusa e ha raggiunto l'intera provincia, poi ha oltrepassato i confini regionali e gli iscritti sono cresciuti ancora. Da Whatsapp le suore sono passate a Telegram, più facile da gestire per l'invio a lunghi elenchi. Poi è arrivata la pandemia, con il suo clima di paura, tutti in casa, chiese chiuse. E l'idea del Vangelo sul cellulare e una parola di conforto è letteralmente esplosa, fino ad arrivare alla seimila iscritti.

IL TRASFERIMENTO A FERRARA

Era diventato troppo impegnativo”, spiega la madre superiora. Come ha raccontato al Corriere della Sera, trascorreva le sere a scegliere il passo da condividere il giorno dopo. La decisione di chiedere il supporto al parroco è dovuta anche ad altre incombenze, come anche all’imminente trasferimento delle Clarisse presso il monastero di Ferrara. Poi la svolta con il sostegno don Cristian e il ritorno alla “normalità” per questa bellissima iniziativa di preghiera. 

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