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Novena Immacolata - Quarta Meditazione - Maria, fonte della nostra gioia

di Fra Roberto Liggeri
Novena Immacolata - Quarta Meditazione - Maria, fonte della nostra gioia
Credit Foto - ANDREA COVA

Nelle Litanie invochiamo Maria, Fonte della nostra gioia; ma di quale gioia si tratta? Papa Francesco nell’esortazione apostolica Gaudete et exultate inserisce la gioia tra le caratteristiche della santità nel mondo di oggi. Per gioia non si intende il piacere occasionale e individualistico della cultura dei consumi.

La gioia cristiana è la serena letizia di chi sa di essere amato personalmente da un Dio Creatore che ama con passione tutta la creazione. È la speranza che non si spegne nelle prove, ma è più forte di esse, fondandosi sull'amore fedele del Padre che si dona totalmente nel Cristo. È la fede in un amore infinito che, di fronte all’infedeltà dell’uomo, non rinuncia a riscattare la vita dalla morte.

È una gioia che si vive in comunione, che si condivide e si partecipa nella certezza che “Dio ama chi dona con gioia (2Cor 9,7)”. Di questa gioia Maria ha fatto esperienza più di ogni altra creatura. Inizialmente turbata all’annuncio dell’angelo, ha scelto di abbandonarsi con totale fiducia nelle mani di Dio. Sentendosi chiamare beata da Elisabetta per aver creduto nell’adempimento delle parole del Signore, ha cantato nel Magnificat la gioia che nasce dall’aver scoperto la novità portata da Gesù: “e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore (Lc 1,47)”.

Con la letizia nel cuore ha dato alla luce il Figlio e lo ha subito presentato, ovvero restituito, al Padre nel tempio. Ha confidato sempre in Dio accogliendo la spada nel cuore della profezia di Simeone, camminando da umile discepola dietro al Figlio, stando sotto la croce. Nel momento in cui le tenebre sembravano aver vinto sulla luce, Maria è rimasta nella speranza, sicura che la gioia sepolta non poteva morire. E Gesù, che è la gioia, è risorto.

La Vergine madre è stata la serva umile che ha permesso a Dio di realizzare il suo disegno, e non ha tenuto nulla per sé ma ha riconosciuto la gioia di entrare in comunione con Dio per essere Chiesa. Si è lasciata plasmare da Dio per donare a noi colui che ci ha amato fino alla fine. Il “Sì” di Maria è la fonte, il modello di risposta alla proposta di gioia che lo Spirito Santo fa a ognuno noi.

Se permettiamo al Signore di farci uscire dal nostro guscio e di cambiarci la vita, potremo, come Maria, vivere e condividere questa gioia secondo l’invito di San Paolo ad essere sempre lieti nel Signore: “E la pace di Dio che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù (Fil 4,7)”.




Fra Roberto Liggeri

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