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Notte di San Lorenzo, quest’anno spettacolo straordinario

Luna nuova e cielo sereno in gran parte dell’Italia

di Greta Sclaunich
Notte di San Lorenzo, quest’anno spettacolo straordinario
Credit Foto - Freepik

Luna nuova e cielo sereno in gran parte dell’Italia. E la notte di San Lorenzo, grazie a queste condizioni di visibilità ideali, quest’anno si annuncia straordinaria. Ma anche quelle precedenti e soprattutto quelle successive dovrebbero regalarci tante stelle cadenti: le Perseidi, cioè le meteore associate alla notte del 10 agosto e per questo chiamate anche Lacrime di San Lorenzo, sono attive in tutto il periodo.



Quando guardarle

Anzi, chi vuole vedere le stelle cadenti farà meglio a guardare il cielo qualche giorno dopo la tradizionale notte di San Lorenzo. Se in passato l’attività massima di questa pioggia di meteore si verificava intorno al 10 agosto, «il picco è slittato nel tempo, passando al 12-13 agosto» come spiega Paolo Volpini dell’Unione Astrofili Italiani. In quei giorni, in teoria, si dovrebbero vedere anche cento meteore all’ora. In pratica, è complicato perché, come spiega l’astrofilo, «il campo visivo delle persone non abbraccia l’intera volta celeste». Per garantirsi lo spettacolo migliore meglio aspettare le ore centrali della notte, quando la costellazione di Perseo dalla quale sembrano provenire tutte le scie diventa alta nel cielo.



Cosa sono le stelle cadenti

Le Perseidi sono polveri della cometa Swift Tuttle lasciate nello spazio dopo il suo passaggio: quando la Terra attraversa le briciole cosmiche queste si scontrano con l’atmosfera alla velocità di 60 chilometri al secondo disintegrandosi e lasciando in cielo la scia luminosa. Ma non sono le uniche stelle cadenti visibili nel corso dell’anno. A dicembre ci sono le Geminidi: sono attive dal 3 al 18 circa, quando la Terra attraversa una regione ricca dei detriti lasciati dall’asteroide 3200 Phaethon. Se le stelle cadenti dell’ultimo mese dell’anno non sono (ancora) diventate una tradizione è perché si tratta di uno sciame giovane: la prima osservazione del fenomeno data dal 1862, mentre l’asteroide alla sua origine è stato scoperto solo nel 1983.



In arrivo anche quelle «on demand»

E poi, forse, tra qualche anno si potrà ammirare la propria stella cadente «on demand» in qualsiasi periodo dell’anno. Basterà tirare fuori la carta di credito: entro il 2020 potrebbero essere disponibili le «stelle cadenti artificiali» sviluppate da una startup giapponese con l’impiego di due satelliti pronti a lanciare nel cielo apposite sfere che diventeranno meteore ad hoc. (Corriere della Sera).



Greta Sclaunich

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