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MERAVIGLIOSO SERVIZIO PUBBLICO

RECORD DI ASCOLTI E SOCIAL IMPAZZITI PER LA PUNTATA AD ASSISI DI 'MERAVIGLIE' DI ALBERTO ANGELA

di Redazione online
MERAVIGLIOSO SERVIZIO PUBBLICO

Meraviglioso servizio pubblico che cura la 'Fragile Bellezza'

Meraviglioso servizio pubblico che ci aiuta a prendere coscienza della fragile bellezza del nostro Paese. La puntata  di Meraviglie di ieri su Rai1 testimonia l’attenzione degli italiani per l’arte, la cultura e la fede, fonti sorgive della nostra Italia. Grazie a Rai1 grazie a tutto lo staff di Alberto Angela con il quale abbiamo lavorato in grande sinergia e grazie a tutti voi che ci avete seguito sui nostri social network. Una grande famiglia per un grande Paese.

Padre Enzo Fortunato


Il successo di Meraviglie di Piero Angela

Nuovi grandi ascolti per Meraviglie - La penisola dei tesori di Alberto Angela, seguito ieri sera su Rai1 da 5 milioni 682 mila spettatori, ovvero il 23,3 per cento di share. Successo anche in Rete: c’è proprio l’amore, quello vero, in ciò che leggi sui social mentre su Rai1 va in onda Meraviglie come ieri sera, secondo appuntamento con il - bellissimo - programma di Alberto Angela, di nuovo social infiammati, stavolta sempre di più sul personale, dichiarazioni d’amore e attestazioni di natura varia nei confronti di Angela, di quel suo modo di raccontare, spiegare, soprattutto far capire.

Dopo il successo della scorsa settimana (il primo appuntamento ha registrato oltre 5 milioni e 600 mila sfiorando il 24% di share), Angela è tornato battendo addirittura se stesso: il suo successo, giocando con il titolo del programma, è delle 'Meraviglie'. Un vero record per la trasmissione dedicata al nostro patrimonio artistico-culturale che è stata seguita da quasi 5,7 milioni di spettatori.

tornato a raccontare le bellezze del nostro patrimonio artistico-culturale. Puntata dedicata per la gran parte alla Reggia di Caserta, visita straordinaria fra i saloni più noti e gli angoli sconosciuti, giardini all’inglese e toilette con putti bendati affinché perfino agli stucchi fosse bandita la vista mentre la regina faceva le sue cose.

Boato Twitter fin dal principio. Si capisce che gli utenti appassionati, memori di quanto avesse funzionato la puntata precedente, stessero lì col colpo in canna ad aspettare che Amadeus e i suoi soliti ignoti si togliessero rapidamente dalle scatole per lasciar spazio al divulgatore per eccellenza. #Meraviglie schizza subito in testa ai TT. “Solo Alberto riesce a salire le scale e al tempo stesso disquisire della storia della reggia senza un accenno di asfissia”, osserva @seresnow, mentre @_stefania_c sintetizza il sentire comune del momento: “La voglia che ho di partire con Alberto Angela e girarci il mondo insieme mentre mi spiega la vita è alle stelle”.

Per fortuna non son tutti sospiri, sennò l’interazione tv-social sarebbe di una noia mortifera. Parte l’ironia quando Angela fa il suo ingresso nel Ninfeo della Reggia, il criptoportico d’ispirazione pompeiana nel Giardino inglese e si vede lontano un miglio che anche a lui quella cosa lì piace un sacco. Si passa anche sul piano “politico” con il sogno di un Alberto Angela candidato il 4 marzo “e allora sì che saprei per chi votare”. Si torna sul piano culturale e della divulgazione, “Vi rendete conto che noi in Italia abbiamo centinaia di opere d’arte, Alberto Angela, Alberto Angela che ci spiega centinaia di opere d’arte”.

Al pubblico piace tutto. Lui, quel che mostra, come lo illustra. I mini-inserti di fiction che permettono di “visualizzare” i personaggi che animarono quelle stanze, Ferdinando e Carolina ad esempio, un cialtronissimo - o meglio “lazzarone” - Sergio Assisi nei panni de re nasone e Christiane Filangieri in quelli della sovrana asburgica; o, più tardi, quando si volta pagina planando fra i filari delle Langhe e la Bela Rosin racconta - col volto di Violante Placido - quante corne le metteva Vittorio Emanuele, e quant’era brava lei a prendersele in silenzio.

Piacciono i ricordi di Toni Servillo che racconta la “sua” Caserta, quelli di Paolo Conte che con la memoria viaggia tra le cascine del Barolo “e in certi momenti dalla langa si sente l’odore del mare”, Monica Bellucci che associa Assisi alla libertà perché per lei, ragazza di Città di Castello, quella era la città dove andare a spasso e a cena con gli amici. Su Twitter c’è chi, come @Francyam99, ringrazia “per le riprese del David di Michelangelo, per avermi fatto rivivere l’emozione di quel capolavoro”. Infine chi, come @_ximightbewrong, trova una soluzione alle baruffe politiche dei giorni recenti: “Ma non possono fare un canale dove Alberto Angela ci insegna cose 24/7? Diamo un senso al canone”. [REPUBBLICA - Alessandra Vitali]


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